Guarnizione di pressione ad anello, utilizzata per realizzare una tenuta dinamica o semi-statica in zone della riempitrice Krones soggette a variazioni di pressione di processo.
Generalmente realizzata in elastomeri resistenti a: pressioni positive (isobarico), temperatura di processo e cicli CIP,
detergenti alcalini e sanitizzanti. I materiali più comuni per questa tipologia su macchinari Krones sono:
EPDM oppure FKM/Viton (se usata su succhi/produzioni acide o alte temperature)
FUNZIONE TECNICA
La guarnizione di pressione svolge le seguenti funzioni:
✔ 1. Tenuta del circuito di pressione
Mantiene la pressione costante all’interno: della camera isobarica, della campana di pressione, dei condotti che gestiscono gas di compensazione (CO₂, aria sterile).
✔ 2. Sigillatura tra parti mobili
Nei punti in cui vi è movimento tra camera di pressione e valvola di riempimento, evita: dispersioni di gas, variazioni di pressione, instabilità del volume di riempimento.
✔ 3. Protezione igienica
Previene infiltrazioni di: liquido prodotto, condensa, sporco o detergenti della zona esterna.
DOVE È INSTALLATA SULLA MACCHINA KRONES
A seconda del modello (Modulfill, Mecafill, Pressurized Filler, ecc.), questo tipo di guarnizione è tipicamente installata in una delle seguenti zone:
1. Gruppo valvola di riempimento (riempitrici isobariche o a contropressione)
Tenuta tra corpo valvola e camera di pressione.
Zona in cui il gas esercita la contropressione prima dell’apertura valvola.
2. Camera o campana di pressione
Tenuta circolare posta tra campana isobarica e struttura superiore del filler.
Mantiene l’ambiente pressurizzato stabile.
3. Condotto gas + compensazione
Nelle connessioni tra tubazioni di CO₂ / aria sterile e il blocco di riempimento.
4. Elementi pneumatici interni
In alcune varianti, utilizzata anche nella camera di comando pneumatica della valvola.
📌 IMPIEGO TIPICO
Va sostituita periodicamente per mantenere: stabilità della pressione interna, precisione del volume di riempimento, sicurezza igienica durante la produzione. Guarnizioni di questa zona hanno cicli di sostituzione brevi perché lavorano sotto carichi costanti, abrasione e variazioni termiche.
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